Sede uffici comunali e biblioteca

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CARATTERI  INSEDIATIVI
Conformemente con gli obiettivi stabiliti dal bando di concorso oltre che con gli esiti prodotti dall’analisi ambientale, l’innesto di funzioni pubbliche e collettive in un tessuto urbano marginale, quale il complesso dell’ex cinema teatro e dell’ex bocciodromo di via Bonamici, rappresenta un’occasione preziosa di aggregazione e d’integrazione sociale, capace di assurgere a principio insediativo della città futura mediante la combinazione di due strategie sinergiche: “costruire nel costruito” e “ricucire l’esistente”. In tal senso il progetto, alla luce delle trasformazioni previste con la soppressione del passaggio a livello e con la realizzazione del sottopasso ciclopedonale di via Bonamici, rifugge ogni tentazione autoreferenziale e propone una soluzione al contempo semplice e complessa. Eleggendo piazza XXVII aprile a cerniera dei flussi pedonali da e verso il centro di Pieve a Nievole.

CARATTERI FUNZIONALI
L’impianto architettonico è articolato in due nuclei distinti, ma integrati, che, a diversa scala e con diversi approcci tipologici, si relazionano con le diverse modalità percettive dell’area d’intervento: veloce dalla linea ferroviaria e lenta dall’intorno abitato. In tal senso, verso la linea ferroviaria sono previsti due edifici collegati da una passerella vetrata in quota: un edificio stereometrico destinato a sede degli uffici comunali, che funge da landmark alla scala territoriale, e un edificio ovoidale destinato a sala riunioni comunale, che funge da landmark alla scala locale. Mentre, verso l’intorno abitato, è prevista la ristrutturazione in chiave innovativa dell’ex cinema-teatro. L’integrazione funzionale tra i due nuclei è garantita dalle sistemazioni a terra. Laddove, mentre verso l’intorno abitato i due nuclei sono innervati da un tessuto pedonale continuo, verso la linea ferroviaria sono perimetrati da un’area naturalistica, che garantisce il comfort ambientale e ordina il percorso di accesso da via Bonamici.

CARATTERI COMPOSITIVI
L’edificio destinato agli uffici comunali, articolato in una torre soft-tech (il cui carattere monolitico è contraddetto puntualmente in corrispondenza del porticato terreno, su cui affaccia una terrazza protetta riservata al centro anziani, e della copertura, cui è sovrapposta un’altana tecnologica volta ad alloggiare i macchinari per l’impiantistica) e in una bolla high-tech (che galleggia su una vasca d’acqua), evoca l’epopea costruttivista. Mentre l’edificio che ospita la sala polivalente e la biblioteca, ricavato intrusivamente all’interno dell’ex cinema-teatro, evoca i principi adattativi dell’architettura parassita e, con essi, il senso più profondo della sostenibilità ambientale: volto a non consumare né suolo né memoria.

CARATTERI COSTRUTTIVI
L’edificio a torre, volto ad accogliere gli uffici comunali, si sviluppa su sei livelli fuori terra ed è previsto realizzato con struttura intelaiata in cemento armato il cui carattere monolitico è amplificato tanto dalle facciate laterali, previste rivestite con listelli di laterizio, quanto dalle facciate principali: contrassegnate verso l’ex cinema-teatro da un sistema di facciata a doppio involucro rivestito con pannelli in lamiera microforata apribili a compasso (che permette di illuminare con luce indiretta gli spazi dedicati agli uffici) e verso la linea ferroviaria da una texture di pannelli fotovoltaici che garantiscono un’idonea dotazione di energia da fonti rinnovabili. Mentre il sistema strutturale dell’edificio dell’ex cinema-teatro, costituita da telai in cemento armato con copertura a volta a spinta eliminata in latero-cemento e tiranti in acciaio, è preservato ed eletto a memoria archeologico-industriale. In tal senso, gli spazi compresi tra i telai vengono colmati da un sistema iterato di brise-soleil in laterizio con listelli ad andamento orizzontale che mediano la percezione tra i percorsi esterni e i percorsi interni, laddove il volume libero viene occupato intrusivamente da un nuovo corpo di fabbrica, volto ad accogliere  la sala polivalente e la biblioteca, che si sviluppa su due livelli e che è previsto realizzato a secco con struttura portante in acciaio e rivestimento con finitura in pannelli metallici. Una serie di bucature coerenti con la struttura esistente della volta di copertura completano gli interventi e consentono l’illuminazione indiretta dall’alto agli spazi della biblioteca, oltre che la realizzazione del microclima necessario al giardino pensile su cui si affacciano gli spazi di lettura della biblioteca.

CARATTERI COMUNICATIVI
Per segnalare la presenza della nuova attrezzatura pubblica, la passerella vetrata che collega la torre degli uffici con la sala riunioni oltre che con il corpo della biblioteca-sala polivalente, è tamponata con una parete-insegna su cui è effigiato lo stemma del Comune di Pieve a Nievole che, in virtù di un’apposita feritoia orizzontale, inquadra il paesaggio dei treni in transito. Mentre, per valorizzare la nuova piazzetta pedonale e, con essa, il passetto vetrato della biblioteca, il progetto prevede l’installazione di un videoproiettore volto a riprodurre sulla parete liberata a seguito dell’intervento demolitorio il materiale pubblicitario relativo agli eventi culturali in corso nella regione Toscana.

SEDE UFFICI COMUNALI E BIBLIOTECA

tipologia 
concorso
luogo 
Pieve a Nievole (Lu)
promotore 
Comune di Pieve a Nievole
progetto 
HOFLAB (Paolo Belardi, Simone Bori, Matteo Scoccia)
collaboratori
Felice Lombardi, Luca Persichini, Marta Quintini, Giovanna Ramaccini, Giulia Valeri
cronologia
concorso 2017