Scambio intermodale

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La nuova infrastruttura, che è parte integrante del Progetto Pilota Innovativo Treno-Tram e che insiste nell’area ferroviaria dello scalo merci di Foggia, consiste in un nodo di scambio intermodale tra più tipologie di trasporto (treno, autobus urbani ed extraurbani, taxi, car-sharing, bike-sharing) che, così come auspicato dalle tendenze urbanistiche contemporanee, non può limitarsi a svolgere il solo ruolo trasportistico, ma deve necessariamente assurgere a volano di riqualificazione urbana. In tal senso il progetto, conformemente con gli obiettivi stabiliti dalla Regione Puglia con la promulgazione della legge 21/2008 oltre che con gli impegni assunti recentemente dal Consiglio Comunale di Foggia con la pubblicazione del documento programmatico Rigenerazione Urbana, prevede tre azioni strategiche, tanto a livello urbanistico quanto a livello architettonico, indotte da un sistema sinergico.

Prima azione strategica: integrazione del nodo di scambio intermodale nei circuiti vitali cittadini.
Nell’intento di integrare il nodo di scambio intermodale nei circuiti vitali cittadini, il progetto elegge la testata occidentale a slargo pedonale protetto in continuità con Piazza Vittorio Veneto e la qualifica con la presenza di un monumento commemorativo degli eventi bellici del 22 luglio 1943; così come concentra nella testata orientale le attività legate alla mobilità alternativa, eleggendola a “polo ecologico” e relazionandolo strettamente con le future piste ciclabili di Viale XXIV maggio e Viale Manfredi.

Seconda azione strategica: ridistribuzione degli spazi coperti di servizio ai viaggiatori.

La ridistribuzione degli spazi coperti al servizio dei viaggiatori (una biglietteria-infopoint, una sala d’attesa, un presidio riservato all’Amministrazione Comunale, un blocco di servizi igienici pubblici e una serie di locali a disposizione) discende dalla volontà di massimizzare l’accessibilità pedonale, la permeabilità visuale e la riconoscibilità formale. In tal senso, il progetto prefigura un nodo di scambio capace di garantire i requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di accessibilità, ma anche di consentire la piena fruibilità da parte degli utenti non vedenti e/o ipovedenti; prefigura un nodo di scambio capace di garantire i necessari attraversamenti tra le banchine, ma anche capace di promuovere l’autocontrollo spontaneo; prefigura un nodo di scambio capace di svolgere con efficienza il proprio ruolo trasportistico, ma anche capace di assurgere a landmark urbano.

Terza azione strategica: riconfigurazione della geometria spezzata della copertura.
La configurazione della geometria spezzata della copertura discende dalla volontà di garantire maggiori superfici continue volte all’integrazione della stessa con un impianto di approvvigionamento energetico costituito da due aree di pannelli fotovoltaici. In tal senso, il progetto prevede di configurare puntualmente il profilo spezzato della copertura che protegge dagli agenti climatici le banchine e ingloba gli spazi coperti di servizio ai viaggiatori, suggellandolo con la silhouette svettante di un’altana tecnologica contrassegnata da un orologio murario analogico.
 
Nodo di scambio intermodale

tipologia 
realizzazione
luogo 
Foggia
committente
Florio Floriano e Figli
progetto architettonico 
HOFLAB (Paolo Belardi, Simone Bori), HOFPRO (Alessio Burini), Carl Volckerts
collaboratori
Simona Graziotti, Giacomo Pagnotta, Gabriele Ranieri
progetto strutture
HOFPRO (Roberto Baliani), Francesco Guarino
progetto impianti
Flu.Project (Michele Bartoccini, Marco Valigi)
cronologia
progetto 2013
realizzazione 2014-2016
fotografie
Antonio e Roberto Tartaglione