chiesa delle macerie

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"Anche la distruzione è un’architettura, una decostruzione che segue regole e calcoli, un’arte di scomporre e ricomporre ossia di creare un altro ordine."

Claudio Magris, 1987


La Chiesa della Madonna di Cascia era una piccola chiesa costruita dai Nursini alla fine del Quattrocento per suggellare simbolicamente la pace stipulata con la vicina città di Cascia al termine dell’ennesima guerra tra i due campanili. Mentre oggi, dopo quel fatidico 30 ottobre 2016, è ridotta a un ammasso informe di macerie polverose e irriconoscibili. Tuttavia, poiché il tema della ricostruzione non è solo quello di ricostruire luoghi, ma è anche (e forse soprattutto) quello di ricostruire identità, le macerie non possono più essere interpretate come materiale di scarto, perché, come ha scritto Marc Augé, “sono la coscienza della storia”. E, come tali, possono trasformare la storia in memoria identitaria. Da qui l’idea di proporre un edificio chiesastico per certi versi rivoluzionario: contemporaneo, perché realizzato “ex novo” in carpenteria lignea, ma anche antico, perché realizzato ricalcando la silhouette preesistente e, soprattutto, perché rivestito con un “manto celeste” fatto con le macerie, risollevate e ricomposte, che oggi giacciono a terra dimenticate.

Chiesa delle macerie
concept architettonico per la ricostruzione della chiesa della Madonna di Cascia

tipologia

concept

luogo

Norcia (Pg)

committente

autocommittenza

progetto
Università degli Studi di Perugia (Paolo Belardi)
HOFLAB (Matteo Scoccia), Filippo Ferro, Andrea Ficara

cronologia

progetto 2018