La nuova mensa scolastica, prevista come un corpo di fabbrica compatto a base rettangolare, prende come riferimento le dimensioni della scuola elementare esistente a cui si allinea idealmente, relazionandosi compositivamente come naturale estensione della scuola stessa. Il nuovo edificio si sviluppa su un solo livello e prevede una copertura piana su cui è adagiato il sistema dei pannelli fotovoltaici. I lati corti dell’edificio sono caratterizzati da bucature di piccole dimensioni, schermate da un pannello microforato in alluminio a sezione ondulata, che funge da frangisole. I lati lunghi, invece, sono caratterizzati in maniera antitetica da una parete muta sul lato verso sud e da grandi vetrate sul lato est, verso la scuola, per enfatizzare la relazione tra i due corpi di fabbrica, oltre che illuminare adeguatamente la sala refettorio con luce naturale e poter godere di uno spazio introspettivo e protetto come quello destinato agli orti didattici. L’edificio dall’esterno si presenta con tutte le facciate finite a intonaco e tinteggiate di colore bianco. Lo spazio che si genera tra i due corpi di fabbrica è pensato come un luogo che, nello svolgere la propria funzione di podio di collegamento tra l’edificio esistente e quello di progetto, si configura come occasione di sosta e di attività relazionali all’aperto, oltre che di attività laboratoriali attraverso la realizzazione di orti didattici.
Lo spazio dedicato agli orti didattici è previsto con una doppia finalità. La prima per confermare il carattere identitario che la scuola elementare possiede. La seconda per valorizzare lo spazio tra i due edifici attraverso la realizzazione di attività pedagogico-didattiche che generino un insegnamento multidisciplinare e un apprendimento attivo, che producano competenze sociali e trasversali, che consenta un dialogo intergenerazionale e stimoli comportamenti e modalità espressive nuove, oltre che insegni ad aspettare i tempi della natura e a capire l’importanza dell’impegno costante e del concetto di fatica.
Lo spazio dedicato agli orti didattici è previsto con una doppia finalità. La prima per confermare il carattere identitario che la scuola elementare possiede. La seconda per valorizzare lo spazio tra i due edifici attraverso la realizzazione di attività pedagogico-didattiche che generino un insegnamento multidisciplinare e un apprendimento attivo, che producano competenze sociali e trasversali, che consenta un dialogo intergenerazionale e stimoli comportamenti e modalità espressive nuove, oltre che insegni ad aspettare i tempi della natura e a capire l’importanza dell’impegno costante e del concetto di fatica.
MENSA SCOLASTICA
progetto di una mensa scolastica a servizio di una scuola primaria
tipologia
progetto
luogo
Casa del Diavolo, Perugia
committente
Comune di Perugia
progetto architettonico definitivo-esecutivo
HOFLAB (Paolo Belardi, Matteo Scoccia)
collaborazione al progetto architettonico
Margherita Maria Ristori
progetto strutturale
Agathos Ingegneria (Luca Leonardi)
progetto impiantistico
Flu Project (Michele Bartoccini, Mario Lucarelli, Marco Valigi)
geologia
Laura Piano
cronologia
progetto, 2023
progetto di una mensa scolastica a servizio di una scuola primaria
tipologia
progetto
luogo
Casa del Diavolo, Perugia
committente
Comune di Perugia
progetto architettonico definitivo-esecutivo
HOFLAB (Paolo Belardi, Matteo Scoccia)
collaborazione al progetto architettonico
Margherita Maria Ristori
progetto strutturale
Agathos Ingegneria (Luca Leonardi)
progetto impiantistico
Flu Project (Michele Bartoccini, Mario Lucarelli, Marco Valigi)
geologia
Laura Piano
cronologia
progetto, 2023