AQUAE TERRAE PENINSULAE

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Il progetto, prefiggendosi l’obiettivo di restaurare l’assetto naturalistico spontaneo del lago Trasimeno senza mortificare l’identità territoriale e senza negare né l’aspirazione nautica né l’aspirazione balneare, è fondato su tre azioni sinergiche: completamento delle piste ciclabili già presenti per consentire il periplo sostenibile del lago; eliminazione delle spiagge sabbiose per restaurare l’habitat lacustre spontaneo; ricomposizione dei pontili, reinventati caso per caso come “pontile darsena” o come “pontile balneare”. I pontili esistenti, infatti, sono previsti trasformati in vere e proprie penisole artificiali, capaci di consentire sia la possibilità della navigazione sia la possibilità della balneazione nel segno della sostenibilità ambientale. In tal senso, le forme sinuose e le texture graticciate sono quelle proprie della pesca lacustre (in particolare i “tori” e le “arenelle”), così come i materiali sono quelli propri dell’artigianato lacustre (legno di castagno trattato per le componenti strutturali, canne lacustri e rete da pesca tipo “martavello” per i rivestimenti). Mentre il tradizionale rapporto acqua-terra è rovesciato da architetture a zero cubatura che definiscono altrettanti belvederi affacciati sul profilo delle colline circostanti. 
AQUAE TERRAE PENINSULAE

tipologia
concept

committente
autocommittenza

progetto architettonico
Hoflab (Paolo Belardi), Alessandro Moriconi

cronologia
concept, 2025

esposizioni
19. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia (Padiglione Italia, 10 maggio- 23 novembre 2025